Il Friuli Venezia Giulia, protetto a nord dalle Alpi e accarezzato dall’Adriatico a sud, é la culla di vini di carattere come quelli dell’azienda Pighin

La storia della azienda vinicola Pighin inizia nel 1963, nel momento della rinascita economica e come tante realtà, non ha mai smesso di credere nelle proprie potenzialità, sperimentando e innovandosi continuamente.
L’attenzione alla sostenibilità ambientale hanno fatto sì che nel 2007 e nel 2016 ottenesse due importanti riconoscimenti con le certificazioni di sostenibilità ambientale Global – G.A.P. e S.Q.U.N.P.I.
Alla guida c’è Roberto Pighin che ama definire la sua terra “felicemente ubicata tra le Alpi e l’Adriatico” ed è proprio la posizione geografica, unita alla formazione geologica, che dona caratteristiche di unicità ai vini di loro produzione.Per comprendere l’identità di questa azienda è importante sapere che i vigneti Pighin sono ubicati in due zone morfologicamente e completamente diverse.

Nei 160 ettari, situati nella zona di Risano nella pianura della Grave, cuore della regione tra Udine e Palmanova, ed anche “cuore” della produzione Pighin nasce il Friuli Grave DOC.
Mentre a pochi chilometri da Gorizia e dal confine sloveno, c’è la tenuta di Capriva, che in una trentina di ettari di vigneto produce Collio DOC.
Due mondi diversi legati da un unico intento, quello di ottenere un vino di grande qualità con la selezione di varietà autoctone, oggi sempre più richieste dal mercato.
Ribolla Gialla, Friulano e Malvasia Istriana, Sauvignon e Pinot Grigio, che rappresenta quasi il 50% della produzione, sono le varietà scelte da Pighin.
L’azienda produce circa un milione di bottiglie ed il 70% viene esportato.
In degustazione abbiamo assaggiato
Ribolla Gialla Doc Friuli Brut – Metodo Martinotti 3/4 mesi di presa di spuma. Il perlage è fine e persistente. Profumi floreali di ginestra e camomilla che evolvono verso l’agrumato 4gr/l di residuo zuccherino
Pinot Grigio DOC Collio 2024 – Da 50 anni è il bianco delle 3 Venezie più famoso nel mondo. Il colore è giallo paglierino dalle tonalità ambrate. Sentori di acacia, banana e ananas si aggiungono alle note floreali e fruttate.
Malvasia DOC Collio DOC 2024 – E’ una Malvasia istriana del Carso reimpiantata. Di colore giallo paglierino è delicata e al tempo stesso di carattere, al palato è leggermente sapida e persistente.
Soreli Bianco DOC Collio 2020 (“sole” in dialetto n.d.r.) è un blend tra uve di Friulano, Ribolla gialla e Malvasia Istriana che, sapientemente dosate e lavorate, nel calice rivelano un’equilibrata armonia tra le note fruttate di albicocca e buccia d’arancio e quelle floreali di acacia zagara e camomilla, con un tocco finale di menta selvatica. Il sapore è fresco, persistente ed equilibrato.
Picolit DOC Collio 2019 – Un vino di pregio da necessita due anni di ferma.
Il profumo intenso e fruttato, ha sentori di acacia, albicocca, pesca matura e note di mela. Al palato offre sensazioni piacevoli e persistenti.
Queste caratteristiche lo rendono perfetto alla fine di un pasto, ma non solo è perfetto per accompagnare i formaggi, in particolare il Parmigiano Reggiano
