Dall’appenino modenese alla pianura padana, il Caseificio Morandi una storia cominciata molti anni fa…

Oggi il Caseificio Morandi è una realtà d’eccellenza guidata dalle tre figlie di Oriano, Angela, Chiara ed Elena. Ma ci sono storie che vanno raccontate …
Oriano ha fondato l’attività negli anni ‘60, quando stabilitosi definitivamente nella campagna di Rovigo, ha abbandonato l’allevamento delle pecore.
Il capostipite della famiglia, il bisnonno Eraldo era dedito alla pastorizia e, originari dell’appennino modenese, scendeva in pianura per la transumanza. Col passare del tempo la tradizione familiare è mutata, ma non il legame con la pastorizia e i suoi derivati.
Giunti alle terza generazione la famiglia Morandi ha fatto dell’artigianalità il segno distintivo nella produzione di formaggi.
L’obiettivo è quello di ottenere formaggi di qualità, lavorando latte proveniente da una filiera certificata messa a punto in azienda per garantire il consumatore. Questo lavoro negli anni è stato ripagato dalla conquista di numerosi premi internazionali.
Per questo la materia prima utilizzata viene scelta accuratamente.
I formaggi di capra si fanno con il latte dell’azienda agricola Alberto Teston di Roncade (TV), mentre per quelli di pecora sono forniti dalla Fattoria Rabboni e Zanetti di Forlì.

Infine quello vaccino arriva dalle stalle dell’Azienda Agraria Sperimentale “Lucio Toniolo” dell’Università di Padova. Da questa collaborazione, che oltre a garantire un’alta qualità del latte, coniugando l’attività didattica al benessere animale, garantisce un prodotto sicuro.
Due anni fa nasce il Caseus Patavinus 1222. E’ un formaggio a latte crudo dalla forma insolita, un grande cubo del peso di circa 6 kg dopo la stagionatura di circa 10 mesi (il calo nel tempo è del 30 % circa n.d.r). Ha una pasta semidura e friabile, dal gusto mutevole non assimilabile ad altri formaggi.
Ricercato per la sua unicità e la produzione limitata è molto ricercato.
La produzione del Caseificio Morandi si concentra su formaggi di latte nelle tre versioni vaccino, ovino e caprino.

Caciotte, latteria, mozzarelle e ricotte, yogurt e primo sale, paglierine da piastra, formaggi freschi e robiole sono le specialità di questo caseificio al femminile. A queste si aggiungono le forme stagionate come la Cremosa di Sant’Antonio, una crosta fiorita di capra, ricoperta di fiori eduli e l’Estragone un pecorino affinato nelle vinacce del Camener (vitigno DOC di cui il Veneto è tra i maggiori produttori in Italia insieme al Friuli n.d.r.)
I formaggi Morandi si trovano nelle migliori gastronomie ed enoteche del territorio oltre che nel loro spaccio aziendale, ma anche in molti ristoranti della zona.