Il Consorzio di Tutela del Roero quest’anno è stato a Roma, Napoli e Bologna per poi concludere a Milano il tour promozionale dei suoi vini

L’immagine scelta per il logo del Consorzio è una coccinella, simbolo della biordiversità che caratterizza questo territorio, con tre ruote sulle ali a memoria di un nobile passato.
Nato nel 2014, il Consorzio Tutela Roero ha come missione principe far conoscere quel vino che nel 2004 ha ottenuto la DOCG per entrambe le tipologie: bianco da uve Arneis e rosso da uve Nebbiolo.
Il Roero è una realtà vinicola importante che, attraverso le numerose iniziative svolte in Italia, ha ottenuto un posto di rilievo anche in un mondo di grandi rossi.
Presieduto da Massimo Damonte, del consorzio fanno parte 19 comuni con 258 produttori, per 1345 ettari di superficie vitata di cui i tre quarti vengono destinati all’Arneis.

Le colline del Roero rappresentano un territorio unico, che insieme alle Langhe e al Monferrato sono Patrimonio Unesco.
Un paesaggio suggestivo la cui struttura geologica, con terreni più sabbiosi e argillosi e più giovani dei suoi confinanti, ha permesso una produzione enologica significativa e distintiva.
Attualmente la produzione è di oltre 8 milioni di bottiglie di cui 6 mila di Roero rosso.
L’appuntamento bolognese ha visto l’abbinamento dei vini ai piatti realizzati dallo chef stellato Agostino Iacobucci.
Sei cantine hanno presentato la propria interpretazione di un vino con diverse personalità.

Il Giovanni Roero Arneis 2018, di Angelo Negro, spumante metodo classico ha dato il benvenuto agli ospiti con l’entrée.
il Careglio 2024 ha sposato Passeggiando in Emilia Romagna (con un tocco di Piemonte n.d.r.) ricciola marinata con salsa di nocciole
Sole Riserva 2023 di Massucco ha accompagnato l’Anguilla di Comacchio, mandorla, yuzu, ponzu, misticanza e salsa orientale
L’Alterno della Fontana Riserva 2020 della Tenuta Carretta ha valorizzato la Seppia, spuma d’aglio, olio piccante e lime.
Per il Tortello di coniglio alla genovese laccato di cipolla, provola affumicata, erbe amare e tartufo è stato scelto Mompissano riserva 2022 di Cascina Ca’ Rossa.
Un 2006, Roche d’Ampsej – Matteo Carreggia ha esaltato l’Agnello cotto al fieno, funghi, limone cicoria, camomilla e il suo jus.