Da quel viaggio a Genova, dove tutto è iniziato, dopo 70 anni e tre generazioni, la pasta fresca de La Lanterna è diventata internazionale
Era il 1955 quando Ettorina e Gabriele Ferri hanno deciso di aprire un piccolo laboratorio di pasta fresca a Genova. Dopo diversi anni forti dell’esperienza fatta, il ritorno a San Matteo della Decima dove nasce La Lanterna, e dove ancora oggi dopo 70 anni c’è la sede del pastificio.
Alla conduzione dell’azienda oggi c’è la terza generazione e distribuisce i suoi prodotti, oltre 90 referenze, in 12 paesi europei e nella GDO di tutta Italia, con un fatturato che sfiora i 7 milioni di euro.

Cappellacci di zucca – Ph. Rockandfood
La produzione è all’insegna della tradizione emiliana con pasta trafilata, ripiena ed anche quella fatta a mano in tre formati e 14 ripieni diversi.
Col passare degli anni si sono aggiunti i piatti pronti di primi, con le ricette più rappresentative della cucina italiana, dalle pappardelle al cinghiale agli spaghetti alle vongole, dal cacio e pepe al salmone.
E per chi non ama stare ai fornelli, oltre al classico ragù, ci sono anche secondi e contorni solo da riscaldare.
Nell’immediato futuro del pastificio ci sono diverse novità come la linea Gourmet Collection che tra le sue referenze oltre al tortellino, re della produzione, propone gli Imbutini di Ozzano, un formato particolare che a dieci anni dalla sua ideazione nel 2023 ha ottenuto la DE.CO.
In occasione dei 70 anni è stato presentato il Pastiz, creato dal pasticcere ferrarese Nicola Paiato.

E’ un prodotto “da passeggio”, in mono porzione, che in guscio di pasta simile alla frolla racchiude un cuore di lasagna al ragù o di cous cous vegetariano.
La Pasta della Vita è il progetto solidale nato dalla collaborazione tra il pastificio e l’Associazione A-Rose ODV per sostenere la ricerca oncologica dell’Università di Ferrara. Simbolo di questa iniziativa i Cappellacci di zucca che saranno presentati in un’edizione limitata il prossimo ottobre.