L’apicoltura Piana festeggia 120 anni di attività nel mondo delle api

Le arnie
Un fatturato di oltre 23 milioni di euro e 5 mila tonnellate di miele lavorato e venduto a livello internazionale sono il segno distintivo dell’Apicoltura Piana che, nata a Castel San Pietro nel 1903 sulle colline bolognesi, oggi è presente in tutti i paesi del mondo.
Ma non è solo la commercializzazione del prodotto il punto di forza dell’Apicoltura Piana, ma l’aver compreso che che le api italiane sono più docili e produttive delle europee, per questo ha concentrato la sua attività sull’allevamento di api regine, che servono a creare nuovi alveari con un alto standard di produttività.
A questo si affianca la lavorazione e il confezionamento del miele e di prodotti semi lavorati come pappa reale e miele, che vengono conferiti da apicoltori sparsi in tutto il territorio italiano.
Lo standard di qualità del miele dei singoli produttori, che conferiscono i loro prodotti all’Apicoltura Piana, viene garantito dalla tracciabilità e da un innovativo sistema di controllo del progetto Melixa System, che consente di monitorare da remoto, in tempo reale, lo stato dell’apiario, senza interferire con l’attività della sua abitanti ed anche le condizioni metereologiche.

L’apicoltura Piana inoltre ha aggiornato la rivoluzionaria linea Squeeze, che vede il miele contenuto, oltre che nel classico vasetto in vetro, in un pratico contenitore. I nuovi pack in polietilene (PET) riciclato al 50% riducono significativamente l’impatto della confezione sull’ecosistema. Il mercato ha accolto molto bene la novità registrando un significativo +100% nelle vendite già nei primi sei mesi del 2023 rispetto all’anno precedente.
La linea Squeeze comprende i gusti Acacia, Millefiori, Millefiori di filiera italiana e Millefiori con Pappa Reale.
Oltre alla certificazione Kosher, Halal e la tracciabilità ISO 22005 l’azienda è certificata BIOAGRICERT, HACCP, UNI EN ISO 9001, IFS e BRC per la tutela dell’ambiente e dei consumatori.