Un impegno comune di Camst Group, Agribologna e Conor per salvare gli ortaggi non “perfetti”

Si potrebbe chiamare anche “Imperfetto ma buono” perchè di fatto è così, un ortaggio che mostra qualche lesione non è detto che sia da buttare. Tuttavia in questi anni si è andati sempre di più alla ricerca dell’ estetica, anche nel campo alimentare. Vuoi per praticità di imballaggio, vuoi perché il consumatore cerca il meglio, fatto sta che sul mercato arrivano sempre ortaggi perfetti… ma dove vanno a finire lo zucchino un po’ storto o la melanzana con la macchia del sole o di una foglia che si è appoggiata? Ora il progetto “Scelti perchè buoni ” pone rimedio allo spreco alimentare che nel mondo si stima pari al 30% del cibo prodotto. L’iniziativa è stata voluta da Andrea Segrè, direttore scientifico dell’Osservatorio internazionale Waste Watcher-Campagna Spreco Zero di Last Minute Market, Franco Linguerri, presidente di Agribologna, e Mattia Grillini, vicepresidente di Camst group per sensibilizzare i consumatori.

Grazie a questo progetto, nei sei mesi di sperimentazione, gli ortaggi visibilmente imperfetti, in particolare melanzane, zucchine, cetrioli e carote, verranno utilizzati nei menu di sei ristoranti Tavola Amica di Camst Group a Bologna e provincia. Camst Group acquistando i prodotti ortofrutticoli “non conformi” garantisce continuità economica alle aziende agricole, contribuendo a ridurre lo spreco di risorse già impiegate nei processi produttivi.

Agribologna e Conor assicurano l’approvvigionamento dei prodotti e valorizzano il lavoro dei soci, evitando che produzioni pienamente commestibili e di qualità vengano svalutate o escluse dal mercato. Si valuta che saranno circa sedici le tonnellate di ortaggi recuperati, che possono risparmiare un impatto ambientale pari a 28,3 tonnellate di CO₂ oltre a 368.163 litri d’acqua. “Scelti perchè buoni ” è un impegno che vuole coinvolgere un’intera filiera dal produttore al consumatore finale, volta al recupero per prevenire lo spreco.