La caponata in “boccaccio” di Pietro Parisi

Caponata in “boccaccio”
Arrivano dalla Campania nuove idee di prodotti
che fanno parte del nostro vissuto. Dopo il gelato al tarallo è la volta della
caponata in barattolo, o come di dice in dialetto nel “boccaccio”. La proposta
è di Pietro Parisi, lo chef contadino di Palma Campania (Napoli) che ha fatto
del boccaccio di vetro la sua cifra distintiva. La ricetta classica dell’estate
diventa
pret a manger, comoda da portarsi in giro, in spiaggia e in
barca.
Ecco gli ingredienti: crumble di fresella
integrale, pomodori, olive nere e olive bianche, origano di montagna, basilico
e olio extravergine d’oliva per la versione classica. Ci sono poi una serie di
varianti con aggiunta di peperoni; oppure con capperi e tonno;o con mozzarella.
La caponata viene preparata secondo tradizione e subito messa in
barattolo,   mantenendo così tutte le
caratteristiche  e soprattutto la
freschezza e profumi per l’intera giornata.
È disponibile sia in versione mono porzione che
in formato più grande per due persone. Prodotti bio, ingredienti per lo più a
km zero e lavorazione artigianale ne fanno una chicca per foodies.
Negli States il “food in a jar” (jar è il
barattolo di vetro) è una moda che dilaga; in Italia è “la cucina in boccaccio”
da dieci anni è il simbolo di Pietro Parisi che per primo ha messo in barattolo
la cucina tradizionale campana: come la Parmigiana di melanzane cotta al vapore
o il gattò di patate o la polpetta al ragù e tanto altro. 
Pietro
Parisi
è lo chef-contadino di Palma Campania. Allievo di cuochi del
calibro di Ducasse e Marchesi, ha lavorato nelle più importanti cucine d’Europa
e negli Emirati Arabi. Con il ritorno all’ombra del Vesuvio apre nella sua città natale il ristorante Era Ora e
di recente a San Gennaro Vesuviano, la
salumeria-osteria Le Cose Buone di Nannina, omaggio alla sua nonna. Ogni
venerdì è protagonista della trasmissione televisiva Mi Manda Rai 3 dove insegna i trucchi della cucina senza sprechi. 
Livia Elena Laurentino

Condividi su:

Sezione: