La selezione Gesualdo della Cantina di Venosa celebra l’amore con tre vini ispirati a passioni del Cinquecento
Sono il bianco “d’Avalos”, da uve Greco Bianco, dedicato a Maria d’Avalos, moglie del principe di Venosa, madrigalista e compositore, a cui è intitolato il “Gesualdo” Aglianico del Vulture Dop. Il rosato “Incòmodo” da uve Merlot, è intitolato all’amante della nobildonna napoletana, il duca di Andria Fabrizio Carafa, l’incòmodo appunto nella relazione.
Tre etichette, tre cuori, tre passioni ardenti di un’altra epoca. Sono i vini della linea top con cui la Cantina celebra tre figure nobili della storia di Venosa, il borgo alle pendici del Vulture, in Basilicata.
Il rosso per il principe Gesualdo da Venosa, che fu tra il ‘500 e il ‘600 un grande compositore di madrigali, opere liriche e polifoniche caratteristiche del periodo barocco e rinascimentale; e artista a cui il cantautore Franco Battiato dedicò, nel’95, uno dei suoi testi.
A suo nome un Aglianico del Vulture inebriante, profondo e strutturato, che ammalia, un rosso rubino intenso, che unisce delicati sentori di viola e ribes a liquirizia e riverberi minerali. Al palato è asciutto, pieno, intenso e piacevolmente tannico, perfetto per arrosti, primi piatti saporiti e formaggi speziati.
Il secondo personaggio è la moglie Maria d’Avalos, nobildonna napoletana, per lei un bianco paglierino tenue ottenuto da uve Greco in purezza da vigne giovani (10-20 anni). E’ un vino aromatico, gioviale, fresco e avvolgente, dal bouquet colmo di fiori e frutta; perfetto con crostacei e piatti di mare.
Infine c’è L’Incòmodo , il rosato dedicato all’amante della nobildonna, il Duca di Andria, Fabrizio Carafa, che in etichetta appare strabico ma in realtà ha un occhio per la bella Maria e uno vigilante rivolto al marito Gesualdo. Ottenuto da uve Merlot, sembra interpretare alcuni versi che Battiato scrisse proprio nel testo dedicato al Gesualdo madrigalista. E’un rosato seduttivo, elegante, dai chiari sentori di ciliegia e lampone, di grande equilibrio da sorseggiare a tutto pasto.
L’azienda
Fondata nel 1957 da 27 soci, Cantina di Venosa è una cooperativa di 350 viticoltori (oltre il 50% giovani) e 800 ettari di vigne. Complessivamente produce 2 milioni di bottiglie – su un potenziale di 5 milioni – in 21 le etichette, in maggioranza di Aglianico del Vulture Doc e Superiore Docg.