Bellezza e semplicità in un unico fiore
Il nome latino della piccola margheritina di campo è Bellis perenni, bella, graziosa. In inglese invece il suo nome è Daisy da day’s eye, occhio del giorno, per la sua meravigliosa capacità di riaprirsi al mattino. E’una pianta diffusissima e molto apprezzata soprattutto per la sua elegante bellezza e ricopre i campi tra febbraio e marzo. E’ considerata pianta infestante, ma credo che nei cuori di tutti noi, essa occupi un posto speciale di tenerezza. La pratolina può rappresentare a tutti gli effetti il fiore della nostra fanciullezza, cresce in luoghi freschi, nei piccoli spazi verdi della nostra città, nei luoghi incolti, insieme all’amata camomilla negli oliveti e nei pascoli. E’ il fiore della semplicità e dell’innocenza, e molto apprezzata per la sua generosa diffusione, in più è un fiore ricco di proprietà benefiche e inaspettate. Amo molto queste dolci creature, loro adornano i nostri prati rammentandoci l’abbondanza di cui solo Madre Natura è capace, e ci mostra la bellezza della semplicità di una piccola rosetta in fiore capace di moltiplicarsi all’inverosimile! Quando ho la possibilità di coglierla in luoghi incontaminati amo usarne le foglioline tenere e fresche, in piccole quantità, dentro le misticanze. I fiori, detti capolini, li aggiungo dopo aver condito l’insalata. I fiori li metto sempre in ultimo rammentando al mio ospite che questi fiori sono edibili. Una misticanza in fiore servita così porterà gioia nei cuori di tutti i commensali! Colgo l’occasione per dirvi che tutto ciò che decidiamo di mettere nel piatto da servire a tavola, deve essere commestibile, i fiori non si mettono solo per guarnizione, al di là della loro preziosità, loro apportano carattere, qualità e sapore. Sono una nota di gioia, di colore e di bellezza.
ora ecco qui la mia ricettina margheritosa : Risotto
carciofi e Pratoline
per annunciare la primavera
preparazione di questa ricetta comincia con la cottura del riso
integrale che richiede tempo e cura. Ecco come fare: per cominciare
vi consiglio di sciacquare il riso integrale sotto l’acqua corrente
per eliminare eventuali impurità in esso contenute. Cuoceremo il
riso in un tegame a fondo spesso provvisto di coperchio. Mettete il
riso in pentola coperto di acqua (la proporzione con l’acqua è
1:2) e condite con un po’ di sale integrale dell’Atlantico che è
ricco di minerali e saporito, è un sale prezioso e buono. Portate ad
ebollizione, poi abbassate la fiamma al minimo, coprire col coperchio
e fare cuocere per 30’ circa a circolo di vapore. Mentre il riso
cuoce preparate il ragù di carciofi: mondate e tagliate sottilmente
2 bei carciofi. Metteteli in padella con uno spicchio di aglio, un
dito di acqua e un filo di olio evo. Saltateli in padella a fuoco
vivo e verso fine cottura salate e pepate. A fuoco spento cospargere
con una bella manciatina di prezzemolo ottima fonte di vit. C, vit A,
calcio e ferro. Trascorsa la mezz’ora di cottura spegnete il fuoco
e lasciate riposare il vostro riso senza togliere il coperchio per
altri 10’. Una volta aperta la pentola noterete che il riso avrà
assorbito tutta l’acqua mantenendo così le sue proprietà
nutritive. Conditelo con un filo di olio evo crudo, aggiustate di
sale e condite con un cucchiaino di curcuma che è un ottimo
antiossidante e depurativo, e poi disponete il vostro risotto in un
anello da budino oliato che capovolgerete in un piatto da portata.
Condite con il ragù di carciofi e pratoline. Anche solo con un filo
d’olio il riso integrale è ottimo e molto saziante. Piatto
semplice e goloso
.
Il Riso, nella cucina
orientale, nella sua forma integrale, è considerato l’alimento più
equilibrato.
Preferibile al riso brillato perché il prezioso
contenuto di aminoacidi essenziali in esso contenuto, viene perduto
con la raffinazione. Nutriente e digeribile, aiuta l’eliminazione
di scorie e liquidi in eccesso. Dà energia, tonifica il sistema
nervoso, e riequilibra la funzionalità del tratto digerente. È da
sempre considerato un efficace rimedio contro i disturbi intestinali.
È un eccellente energetico e rimineralizzante, indispensabile
durante la crescita e nei periodi di super lavoro. Il carciofo
invece, è un fiore che deriva dal cardo selvatico, ha un sapore
deciso, si consuma sia crudo che cotto, e le vit. A,B1, B2, e C sono
contenute in esso in quantità rilevante.
sempre e abbiate cura di voi che siete l’ingrediente principale
della grande ricetta che è la Vita! Un abbraccio dall’Erbana,
figlia del Cielo e di Madre Terra

