Dopo alcuni anni di difficoltà per il comparto, il consorzio di Tutela della Pera ha deciso di investire in un nuovo progetto e con una nuova immagine.
Infatti dai primi di novembre la pera igp, non solo avrà un nuovo bollino di riconoscimento, ma è la protagonista di una nuova campagna di rilancio, susu reti televisive e stampa, rivolta ai consumatori con un claim molto efficace “ E’ inizio di una nuova P-Era “
In Emilia Romagna attualmente vengono coltivate 10 varietà, (Abate Fétel, Conference, Decana del Comizio, Kaiser, Max Red Bartlett, Cascade, Passa Crassana, William, Santa Maria e Carmen), che rappresentano il 70% della produzione italiana, grazie alla qualità e alla garanzia di un attento disciplinare di coltivazione. Il sistema di coltivazione e lavorazione delle Pere dell’Emilia-Romagna è il primo al mondo per dimensione e, per la sua eccezionale qualità, e la certificazione IGP che è stata riconosciuta dal 1998, primo frutto a riceverla.
Inoltre nell’ambito dell’ Igp viene introdotta una categoria di qualità chiamata “Selezione“che si distinguerà nel nuovo bollino e riguarderà un maggior grado zuccherino pari a 2 gradi brix , una durezza maggiore più gradita al consumatore rispetto al fondente e infine un calibro distintivo.
Da una recente ricerca di mercato il 39% degli italiani dichiara che la pera è il suo frutto preferito, per questo tra gli obiettivi c’è quello di far diventare la pera un prodotto “ gourmand”, questo grazie alla sua versatilità di utilizzo in cucina , dove può essere consumata per la realizzazione di piatti che vanno dall’antipasto al dolce. e sempre per venire incontro alla esigenze dei consumatori si avranno frutti, non più fondenti ma più croccanti e tenaci al palato; la pera è anche importante nelle diete in quanto il contenuto zuccherino è dato all’80 % dal fruttosio.