Da quarant’anni la cantina Andreola ha le sue radici nelle colline del Prosecco, e mai definizione è più pertinente “eroico in Valdobbiadene”

Le dolci, e spesso impervie, colline di Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, generose nel aver dato ospitalità alle viti di Glera e Cartizze, sono uniche e variegate per formazione geologica e hanno reso possibile la nascita di un vino unico.
Stefano Pola, oggi titolare della cantina Andreola, non a caso ha scelto la definizione di “eroico in Valdobbiadene” perché è davvero eroico coltivare la vite su questi terreni difficili.
Ma eroico è stato anche scegliere di elidere dall’etichetta la parola prosecco. La definizione che ha reso questo spumante famoso nel mondo, è stata sostituita dal nome del territorio di provenienza.
Stefano Pola ha deciso anche di differenziare creando diverse tipologie di Valdobbiadene DOCG legate alle “rive”, termine dialettale che indica il territorio scosceso. Ognuna ha le sue specificità per formazione geologica, esposizione e clima, e insieme alla raccolta manuale, danno caratteristiche uniche e inconfondibili al vino. Sono 43 quelle riconosciute nella Denominazione (n.d.r.).
Tutto ha avuto inizio nel 1984, quando Nazzareno Pola, padre di Stefano ha deciso di creare l’azienda Andreola Orsola, in omaggio alla mamma, e trasformarsi da conferitore di uve a produttore.
Negli anni la cantina si è impegnata fortemente alla ricerca non solo della qualità, ma anche dell’identità del territorio.
Nel 2010 l’azienda Andreola è diventata il primo produttore di Valdobbiadene DOCG iscritto al CERVIM (Centro di Ricerche, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura Montana), pioniera e sostenitrice della promozione della viticoltura di montagna.

In occasione dei 40 anni dalla nascita dell’azienda è stata creata una collezione che presenta la produzione di sei delle otto Rive, presenti nei 110 ettari vitati.
Ecco le loro caratteristiche
26° 1° Rive di Col San Martino – quattro ettari a 300/550 mt . Ha un perlage fine e persistente, di colore giallo chiaro dai riflessi verdognoli, profumi di Glicine, fiori bianchi e mela verde.
Aldaina al Mas Rive di Guja – la sua produzione ha visto la luce due anni fa dopo un decennio di studi – sei ettari a 250/350 mt. Gusto deciso , complesso ed elegante con una nota di agrumi.
Questi primi due sono caratterizzati all’avere un residuo zuccherino di Zero g/l.
XXIII Bio Rive San Pietro di Feletto – Ai boschi . Quasi sei ettari coltivati completamente in regime biologico. Sentori di Uva spina bianca matura, fiori primaverili, agrumi con note di pasticceria e panetteria lo rendono particolare. 6 g/l
Col del Forno – Rive di Refrontolo – 4 ettari a 250 mt le grandi escursioni termiche estive conferiscono alle uva una maturazione anticipata e un’intensità aromatica maggiore. 7g/l
Mas de Fer – Rive di Soligo 5 ettari disposti sulla sommità del Col de Fer e di San Gallo. Note di fiori bianchi, macedonia di frutta matura, agrumi, mela verde e spezie. 14 g/l
Vigna Ochera – Rive di Rolle Il clima asciutto e le caratteristiche del terreno, conferiscono ai grappoli un ottima maturazione che si rivelano all’olfatto nelle note di zagara, glicine, mela e pesce, canditi di mandarino, arancia, litchi, spezia dolce e marzapane. 11,5g/l
Una menzione a parte la merita lo spumante Dirupo, extra dry.
Nazzareno Pola ogni anno seleziona il vigneto che più lo ha colpito per piacevolezza ed eleganza e lo promuove a diventare “Etichetta del Fondatore”.

A ds. Il titolare di Andreola, Stefano Pola e l’enologo Mirco Balliana
I vini Andreola negli anni hanno ottenuto numerosi e prestigiosi premi internazionali, non ultimo per importanza quello attribuito in occasione di Wine Paris, The Drinks Business che ha premiato l’enologo Mirco Balliana inserendolo tra i 100 Master Winemakers e ha assegnato al Dirupo Valdobbiadene DOCG Brut 2023 Andreola il titolo di ‘Best Prosecco’.