Dove riappropriarsi del “tempo…”

La prima tappa di questo viaggio nella Basilicata rurale è Matera e i suoi Sassi, un set nel set. Non c’è un itinerario prestabilito da seguire perchè la bellezza è ovunque si posi lo sguardo. Il cammino non sarà agevole perché fatto di salite e discese, ma ad ogni tappa qualcosa ti stupisce.
Dal belvedere che si affaccia sulla valle si può ammirare il panorama e magari scorgere un set cinematografico (da alcuni mesi si stanno svolgendo le riprese della serie americana The Chosen). Sono, infatti, più di 70 i film girati tra gli antichi rioni pietrosi e altre pellicole sono già in programmazione.

La prima sosta si fa per ammirare la Chiesa di San Francesco d’Assisi, sull’omonima piazza. Modificata nel corso dei secoli, oggi presenta una facciata in stile barocco e all’interno una lunga navata. Da qualche tempo conserva la statua della Madonna della Bruna, patrona della città.
Ogni anno, il 2 luglio, in suo onore si svolge una grande e lunga festa che inizia all’alba con la Processione dei Pastori e ruota attorno a un grande carro di cartapesta che sfila per tutta la città scortato dai Cavalieri della Bruna. Il culmine della festa è lo “strazzo”, ovvero l’assalto al carro da parte dei presenti, per appropriarsi di un pezzo, come auspicio di buona fortuna.

Sui vicoli stretti si affacciano negozi di souvenir e botteghe artigiane tra queste, proprio sotto la chiesa della Madonna dell’Idris, il Bottegaccio di Mario Daddiego, maestro cartapestaio e depositario della tradizione. Anni fa è stato anche l’artefice ideatore e costruttore di uno dei Carri. Con le sue mani e la terracotta non replica, ma ricerca e crea oggetti unici che sono memoria del passato. Nel suo laboratorio ci si perde tra i mille colori degli oggetti realizzati. Vi si trovano i famosi e multiformi Cucù, una sorta di fischietto, il cui suono è simile a quello del volatile e, si narra, serva a tenere lontane le cose brutte. Particolari le colorate Pupe, le Pacchiane con i vestiti colorati tradizionali, i timbri del pane, le maioliche e i preziosi presepi di cartapesta.

Non basta una giornata per conoscere Matera, ma non si può lasciarla senza aver visitato la Casa Grotta in Vico Solitario, nel Sasso Caveoso. Qui è stata ricreata con oggetti e arredi originali quella che, prima dello svuotamento, era la modesta abitazione delle famiglie (ci vivevano in anche dieci persone, compreso l’asino). Molte di queste grotte sono state trasformate in camere di alberghi diffusi, bed and breakfast o locali per la ristorazione.

Uno di questi è La Cantina della Bruna, nel Sasso Barisano. Aperto da oltre 20 anni, ricavata da una antica cantina, ospita testimonianze storiche di “alcuni pezzi strappati” e una serie di pannelli ispirati al Carro della Festa della Bruna, luminarie, costumi tipici. Anche la cucina è memoria e tradizione tra crostoni con i peperoni cruschi, ricotta impanata e fritta e i famosi Tagliolini della Bruna che lo chef Michele Vizziello condisce con pancetta, ceci e funghi cardoncelli della Murgia.
Il viaggio attraverso al Basilicata rurale e i suoi tesori continua…(segue)