Il Festival del Recupero è un esperienza che merita di essere vissuta per scoprire uno stile di vita diverso e migliore
Il focus è impegnarsi per un mondo più sostenibile, immergersi nella natura e apprezzare il buon cibo.
L’associazione Tempi di Recupero, presieduta da Carlo Catani, ha pensato proprio a questo, e da cinque anni organizza un fine settimana all’insegna della sensibilizzazione e della consapevolezza.
Partita da Pianetto di Galeata, borgo romagnolo di 2500 abitanti, l’edizione 2025 del Festival del Recupero si è estesa a San Piero in Bagno e Santa Sofia.

Tre giorni durante i quali oltre una quarantina di professioni tra chef creativi e stellati, artigiani, pizzaioli, gelatieri e bartender si sono impegnati e confrontati.
Gli obiettivi da perseguire sono investire nella sostenibilità, recuperare il proprio tempo con il diritto alla disconnessione (complice a volte l’assenza della rete così accantoni il cellulare n.d.r.) e promuovere l’economia circolare per combattere lo speco.
Nei piatti preparati per le degustazioni sono state impiegate materie prime insolite come la farina di betulla o i fondi del caffè, utilizzate al posto del grano, e tante erbe spontanee con risultati sorprendenti.
Si scopre così che per fare dell’alta cucina non c’è sempre bisogno di ingredienti pregiati e costosi, ma di creatività e impegno perché la natura è generosa e dona tutto quello che serve.
Le giornate si sono articolate tra esperienze di foraging, showcooking, degustazioni, momenti di confronto su tematiche importanti e laboratori per adulti e bambini.
Un programma ricco in cui si sono alternati percorsi immersi nella natura a momenti conviviali e dove ogni borgo aveva una sua particolarità da scoprire..

Da non perdere una gita a Lago Lungo, oasi nel Parco delle Foreste Casentinesi, dove la vista del lago è piacevole anche se piove. Qui si può trascorrere una rilassante giornata pescando e si può gustare un piatto della tradizione: i tortelli alla lastra.


A Santa Sofia è piacevole la passeggiata lungo il fiume Bidente, per ammirare una galleria d’arte a cielo aperto. Un percorso di un chilometro e mezzo con 15 opere di grandi artisti che possono essere “vissute” e non solo ammirate.

A Pianetto si può visitare una piccola chiesa che ha una particolarità, l’altare è disposto sulla sinistra, invece che in fondo alla navata. Indispensabile fare una colazione speciale al Bar della Susi, con dolci fatti in casa, prima di affrontare l’impegnativo trekking all’Abbazia di Sant’Ellero. Il percorso merita la fatica anche per ammirare al ritorno il panorama della vallata.
E’ unica l’esperienza olfattiva che ci accompagna lungo il percorso.
All’anno prossimo !