Trieste Pizza, la famosa pizza al padellino di Pescara approda nella zona universitaria del capoluogo emiliano, aprendo un locale moderno in un palazzo storico.

Trieste Pizza a Pescara, dove è nata nel 1958, è un’eccellenza della città nota anche fuori dai confini regionali e per questo Riccardo Ciferni con la moglie Laila Di Carlo hanno deciso di proseguire sul cammino tracciato dal nonno Riccardo.
Tutto è iniziato con l’operosità della nonna che vedeva pizze e bombe lungo la spiaggia poi, il primo forno, e ancora il primo stabilimento sul lungomare e …il successo non ha mai conosciuto battute d’arresto.

Ora la terza generazione agli inizi del duemila, ha trasformato l’attività in un franchising che città dopo città ha moltiplicato i locali in Abruzzo, Marche, Roma e ha già conquistato New York, Dubai e Ho Chi Minh City in Vietnam.
Ma qual è la ricetta di questo successo ?
Riccardo non ha dubbi, la volontà di non perdere la propria identità territoriale e l’artigianalità, con gli stessi ingredienti di una volta che, anche se si sono evoluti nel tempo, (oggi lo strutto non si usa più n.d.r.), mantengono sempre alta la qualità.
Gli impasti della pizza da 16 centimetri sono fatti con farine semintegrali e biologiche così com’è bio è l’olio evo del vastese, i pelati di San Salvo, i salumi di Villa Celiera, i latticini di Raiano insomma tutti prodotti del territorio.

Si può scegliere tra una ventina di gusti tra quelle con base al pomodoro e quelle “bianche” dove si spazia con golosi ed originali abbinamenti tra verdure, formaggi e salumi.
E per l’apertura bolognese c’è una pizza al padellino “La pura” guarnita don la mortadella in omaggio alla città. Variegata è anche la proposta tra quelle gluten free.

Per una pausa veloce il menù prevede anche arancini dalla farcitura “non” tradizionale, crocchette, insalate e primi piatti, anche da asporto.
Chi invece opta per una sosta più lunga, sorseggiando una birra o un calice di vino, in accompagnamento, Trieste pizza offre un locale moderno in un contesto storico, con più sale nei tre piani, oltre al portico che ospita una ventina di posti a sedere.