Un viaggio in terra toscana merita la nostra attenzione, e tra le tantissime mete, un suggerimento il Mugello: territorio ricco di arte, cultura e buona cucina.
Appena scavalcato l’appennino tosco-emiliano si arriva in Mugello, territorio da scoprire.
Questa volta parleremo di Borgo San Lorenzo dove una gita appagherà sia gli amanti dell’arte che quelli della buona cucina.
Sorto già al tempo dei Romani Borgo San Lorenzo, nei secoli divenne centro economico culturale importante, tanto che qui Galileo e Chino Chini, dopo aver lasciato Firenze e la Manifattura dell’arte qui hanno avviato le“ Fornaci di San Lorenzo”, una vera e propria scuola di sperimentazione non solo nella ceramica, ma anche nella produzione di vetrate, ferri battuti e mobili con una chiara impronta liberty.


Villa Pecori Giraldi, edificio settecentesco oggi di proprietà del Comune, è una delle tappe importanti, attualmente ospita il museo Civico della manifattura Chini ed espone molti dei pregevoli manufatti che tre generazioni di Chini, hanno creato durante la loro intensa attività. Testimonianze di Art Nouveau sono disseminate in tutto il borgo dall’Aquila sulla facciata della caserma dei Carabinieri, al Tabernacolo di San Francesco all’ esterno del Convento di Santa Sofia.

Un vero e proprio percorso culturale da abbinare alla passeggiata nel centro commerciale naturale, costituito dai commercianti per animare il borgo.
Da visitare tra gli altri: la Pieve di San Lorenzo, dove è raffigurata l’immagine della Madonna, attribuita a Giotto; l’Oratorio di Sant’Omobono, il Palazzo Pretorio del XII -XIII secolo oggi sede della Biblioteca Comunale oltre alla botteghe artigiana e quelli ricche di golosità.

A proposito di buona cucina c’è un prodotto di eccellenza, non solo a Borgo San Lorenzo, ma in tutto il Mugello che comprende i comuni di Barberino, Dicomano, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Seni, San Godenzo, Scarperia e San Piero, e Vicchio. E’ il marrone del Mugello IGP che insieme ad altri prodotti del territorio sono una grande attrattiva per il turismo enogastronomico ma di questo ne parleremo nel prossimo articolo. (segue)