Anima Reatina dove ritrovare l’autenticità (2)

Il viaggio nell’Anima reatina continua tra borghi antichi, arte e spiritualità

Leonessa - la chiesa San Pietro

La seconda tappa del viaggio nell’anima reatina è Leonessa definita “città”, anche se gli abitanti sono poco più di 2.000, perché composta da ben 39 frazioni raggruppate nel XV secolo in “sesti” legati al nome dei castelli più importanti. Oggi i rioni sono protagonisti del Palio del Velluto, la manifestazione storica che, iniziata nel 1464 giunse fino al 1557, fu ripresa nel 1997 e si svolge l’ultima settimana di giugno.
Leonessa sorge a nord alle pendici del Terminillo a quasi mille metri d’altitudine. Meritano una visita la chiesa di San Pietro, costruita sopra quella di Santa Maria della Pietà e delle Grazie, e domina la grande piazza centrale con la Fontana Farnesiana, la Chiesa di S. Francesco e l’attiguo convento.

Leonessa - Interno della chiesa San Pietro e Santa Maria della Pietà e delle Grazie

Leonessa - la volta dela chiesa di Santa Maria della Pietà e delle Grazie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da qui parte il cammino di San Giuseppe da Leonessa, percorso circolare lungo circa 164 km che si spinge sino in Abruzzo, ma parte e torna in città.
Tra i prodotti tipici spicca la patata alla quale da trent’anni, in autunno viene dedicata una sagra, e il farro, i formaggi da pascoli d’alta quota e i salumi.
Si può proseguire poi, in direzione di Amatrice, verso Cittareale, terra natia di Tito Flavio Vespasiano e attraversata dal fiume Velino, fiume poderoso che alimenta anche l’acquedotto romano e la cascata delle Marmore.
E’ proprio con l’acqua del Velino con i cereali prodotti da loro in zona per il 99,4 % , che Claudio Lorenzini ed Emanuela nel 2010 iniziano a produrre la Birra Alta Quota. Un prodotto artigianale di grande qualità e varietà. Sono infatti 17 le tipologie prodotte tra cui alcune molto particolari come quella con le foglie di olivo, quella al sedano bianco di Sperlonga, quella anti-spreco riutilizzando il pane raffermo e per primi quella al peperoncino. Al birrificio è possibile fare degustazioni e acquistare i prodotti.

Micigliano-Abbazia di San Quirico

Rientrando verso il capoluogo a Micigliano s’ incontra l’Abbazia di San Quirico e Santa Giuditta, monastero benedettino del X secolo. Dopo anni di abbandono è stato affidato allo chef Elia Grillotti , che lo ha restaurato e trasformato ne La Corte, prestigiosa location per cerimonie con possibiltà di soggiorno.

Antrodoco -Antrodoco street art 1 Antrodoco street art 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si giunge poi ad Antrodoco, ad una ventina di chilometri da Rieti, paese medievale famoso per il suo marrone IGP.
Da vedere la chiesa Santa Maria Extra Moenia, edificio romanico dalla facciata semplice e lineare e il vicino Battistero, un unicum nella zona per la pianta esagonale.Tra i vicoli è piacevole scoprire vecchie porte, voltoni, facciate trasformate in opere di street art da noti urban artist contemporanei.

Contigliano - Ingresso al paese
A soli 7 km da Rieti c’è Contigliano, nella Valle Santa reatina, considerato il borgo più cinematografico per i diversi film che lo hanno scelto come set.
Una curiosità: essendo stato costruito dagli abitanti compresa la chiesa, ancora oggi è il consiglio della comunità a scegliere il parroco in totale autonomia e dal ‘400 pagava la scuola ai bambini, successivamente gli studi musicali e dal ‘700 anche alle bambine. Per una sosta gastronomica c’è Delicato, il locale che porta il cognome della giovane chef Carlotta, noto volto televisivo che dopo aver girato il mondo ha aperto qui il suo ristorante.
Poco distante, il Santuario di Fonte Colombo dove San Francesco trascorse il suo ultimo Natale e nel 1223 dettò la regola francescana. Da qui passa parte del Cammino di Francesco che da Labro porta a Roma attraverso una vallata ricca di vegetazione, che per la sua bellezza invita alla meditazione e appaga lo spirito.

info: www.animareatina.it

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