Un accurato un restyling ha donato una nuova immagine al Ristorante I Carracci del Grand Hotel Majestic “già Baglioni”, unico hotel cinque stelle lusso di Bologna
In una liason in cui il comune denominatore è la parola ARTE, la sala del ristorante accoglie gli ospiti in un’atmosfera elegante e unica.
Arte nell’eleganza della immagine, arte per la presenza di opere come in una galleria, arte nella proposta gastronomica dello chef.
Il rinnovamento della sala, affrescata nel ‘700 dalla scuola dei fratelli Carracci è stato affidato dall’ interior designer e creativ director Fabrizio Cocchi, dal prestigio internazionale, che ha saputo regalare uno nuovo splendore senza sciogliere il legame col passato.
La prima impressione che si ha è quella della luminosità.
Alle pareti il tessuto damascato è stato sostituito da un rivestimento di moiré di seta fiammato color avorio e le nuove appliques, I Poliedri di Venini – in vetro trasparente, fumé e ambra hanno preso il posto di quelle in ottone.

Una nuova luce dunque che, appositamente studiata dona alla sala ristorante una nuova immagine, e la trasforma anche in una sala espositiva. Grazie alla collaborazione con la Galleria d’Arte Maggiore g.a.m, infatti accoglierà alle sue pareti opere di artisti internazionali del XX secolo.
Per il debutto sono state scelte alcune creazioni della francese Claudine Drai, artista che ha ispirato a Wim Weders per un’opera di vedeoarte.
Ben si coniuga il nuovo stile del ristorante alla proposta dello executive chef Agostino Schettino che nei suoi piatti perpetua il legame tra passato e presente.

Il menù è un racconto che unisce la tradizione alla contemporaneità, le origini campane dello chef alla regione che lo ospita.
Tutti questi elementi si intrecciano e si palesano anche nella scelta dei piatti autunnali presentati in occasione dell’inaugurazione.
I suoi piatti storici come il Mangiafagioli o il Velo di seppia, si accosteranno alle portate autunnali come la Scarola farcita alla napoletana, acciughe, mostarda di fichi, uno scrigno vegetale finito con una salsa di pinoli. Schettino omaggia Bologna con il Raviolo in sfoglia, un elegante quadrato di sfoglia verde ripieno di friggione, parmigiano reggiano, castagne e funghi pioppini.

Con un finale delizioso con diverse consistenze e una dolce freschezza al Limone di Sorrento , mandorla e d un cuore di basilico.