La condotta Slow Food Valli Reno Lavino Samoggia della provincia di Bologna ha presentato l’edizione 2025 della guida Osterie d’Italia 2025

L’evento ospitato all’istituto alberghiero Luigi Veronelli di Casalecchio ha sottolineato le conquiste ottenute dalle realtà presenti sul territorio bolognese che confina con la provincia di Modena.
Nella guida Osterie d’Italia 2025 per la condotta Slow Food Valli Reno Lavino Samoggia hanno confermatole tre Chiocciole: “Amerigo dal 1934” e “Trattoria del Borgo”, entrambe a Savigno, con “La Roverella” di Zola Predosa (BO).
Sono state sette le Segnalazioni; ancora una volta sono state confermate “Trattoria dai Mugnai” e “Agriturismo Gradizzolo”, entrambe Monteveglio, “Agriturismo Mastrosasso” a Savigno (BO), “La Zaira Enoteca con cucina” a Bazzano (BO), “Osteria di Sperticano” a Sperticano (BO) e “Antica Trattoria Belletti” a Montepastore (BO) con una “new entry” la “Fattorie Zivieri” a Sasso Marconi.
La trentacinquesima edizione di Osterie d’Italia, ovvero il Sussidiario del mangiarbere all’italiana di Slow Food, oltre a segnalare alcune novità conferma che l’osteria italiana continua a godere di grande interesse.
La guida viene realizzata ogni anno grazie all’impegno di 250 collaboratori che, per tutta la penisola, visitano anonimamente le attività di ristorazione. Per l’edizione 2025 sono stati segnalati 1917 locali nazionali, di cui solo 324 hanno ottenuto il massimo riconoscimento della Chiocciola.
La novità di quest’anno è la sezione chiamata “Locali Quotidiani” che raggruppa tutte le tipologie ristorative alternative come pastifici, pub, enoteche e gastronomie le cui caratteristiche aderiscono all’idea di osteria raccontata da Osterie d’Italia.

Il gradimento del pubblico che ricerca la qualità e l’impegno dei gestori nel mantenere vive le ricette della tradizione, magari attualizzate in linea con i tempi, consentono a realtà ristorative, molto diverse tra loro, di essere al tempo stesso, testimoni ed espressione di un territorio.