E’ stato presentato al Museo Stanguellini di Modena il nuovo manifesto de I Custodi del Lambrusco

Sono serviti pochi mesi, da settembre 2024, per riunirsi in un un’associazione i ventisei produttori di lambrusco delle province di Modena e Reggio, che sono riusciti a fare rete e stilare un manifesto d’intenti. Sono I Custodi del Lambrusco, custodi di un territorio, di una tradizione legata al passato ma che guarda al futuro, sono custodi di una professione fatta con amore e impegno per ottenere un vino che esprime l’identità di un territorio.
Per i ventisei fondatori, che sono destinati ad aumentare, visto che sono oltre un centinaio le cantine che producono lambrusco, l’obiettivo principale è quello di “Raccontare la grandezza del lambrusco”. E’ importante dare il giusto valore ad un vino che merita un posto di rilievo nel mondo dell’enologia, attraverso la divulgazione delle peculiarità che questo vino ha nelle sue molteplici espressioni, grazie alla sua versatilità.
I Custodi del Lambrusco hanno come obiettivo principale quello di difendere la qualità e dare valore ad un vino che è l’emblema della tradizione vitivinicola.
Il Lambrusco è un vino, il cui vitigno ha origini molto antiche, si può dire che abbia anche “ un cognome” Grasparossa o Sorbara, che ne identificano la zona di provenienza, ma questi sono solo quelli più noti.
In realtà ogni zona di coltivazione, insieme al lavoro dell’enologo, conferisce al prodotto caratteristiche diverse che differenziano le varie identità.
Le sei identità del Lambrusco e le loro caratteristiche
Il Montericco: zona di Albinea nel reggiano, da uve tardive è delicato nei profumi, al palato e nel colore tendente al rosato.
E le cinque DOC- il Sorbara è il più delicato e aromatico, dal colore rosso rubino carico e con profumi di fragole di bosco e fiori, al palato asciutto, fresco e vivace.
Il Salamino, da vigne generose nella resa, ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei che si riflettono nella spuma, corpo moderato fresco e leggermente vinoso.
Il Grasparossa ha anch’esso un colore rosso rubino intenso che vira al violaceo ma al palato è armonico e fruttato con un’ acidità ben bilanciata
Il Colli di Scandiano e Canossa identifica il lambrusco reggiano, ma in questa zona sono presenti anche Bianchi aromatici,
Il Reggiano viene prodotto da diverse varietà locali e tra le sue caratteristiche spicca la frizzantezza, la freschezza e componenti aromatiche giovani.
Ecco i Custodi del Lambrusco:
Azienda Agricola Manicardi
Azienda Agricola Messori
Azienda Agricola Pezzuoli
Azienda Agricola San Paolo
Ca’ De’ Medici
Cantina Divija
Cantina Ventiventi
Cantina Vezzelli Francesco
Cantina Zucchi
Cavaliera
Cleto Chiarli Tenute Agricole
Fattoria Moretto
La Battagliola
La Piana Vinery
Le Casette
Lini 910
Marchesi Ravarino
Opera02
Podere il Saliceto
Rinaldini Az. Agricola Moro
Venturini Baldini
Villa di Corlo
Zanasi soc. agricola

Con loro un ‘importante quota rosa rappresentata da tre Aziende “al femminile” che fanno parte dell’ Associazione Donne del Vino – Delegazione Emilia Romagna e sono:
Cantine della Volta, Garuti Vini e Terraquilia.