Il Friggione bolognese è un contorno tipico la cui antica ricetta é stata depositata, con atto notarile il 19 novembre 2003 presso la Camera di Commercio di Bologna, dall’Accademia Italiana della Cucina
È un piatto povero, semplice ma gustoso e saporito; non è altro che un soffritto di cipolle e pomodori il cui segreto è la cottura, che deve essere lunghissima e a fiamma bassa. Questo è il periodo giusto per prepararlo perché ora i pomodori sono maturi e saporiti al punto giusto e le cipolle sono dolcissime. È una preparazione abbastanza lunga quindi il mio suggerimento è quello di cuocerne in abbondanza. Il Friggione alla bolognese una volta cotto
si può conservare in freezer e il sapore rimane intatto come appena fatto.
La ricetta del Friggione alla bolognese
Ingredienti per 6 persone:
500 gr di cipolle bianche,
1000 gr di pomodori maturi meglio della tipologia Costoluto,
50 gr di olio extravergine di oliva,
sale qb
Pulire le cipolle e tagliarle a fette abbastanza sottili. In un tegame scaldare l’olio, aggiungere la cipolla, un pizzico di sale e lasciala appassire a fuoco basso rigirandola ogni tanto.

Nel frattempo portare a bollore una pentola d’acqua, tuffare i pomodori e lasciarli per qualche minuto.
Scolarli e togliere delicatamente la buccia. Aggiungere i pomodori puliti dalla pelle alle cipolle che nel frattempo si saranno dorate completamente; continuare la cottura delle verdure per almeno 4 ore a fuoco bassissimo. Il friggione alla bolognese si puògustare semplicemente con una fetta di pane, oppure con pezzetti di salsiccia o cubetti di prosciutto di Parma. Può essere servito anche come contorno ai bolliti di carne.

Solitamente a parte cuocio le salsicce per sgrassarle per poi aggiungerle al friggione alla bolognese a fine cottura.
Servire questa robusta pietanza con un calice di Pinot Nero Trentino Doc; questo vino, molto esigente sia in vigna che in cantina, ha un colore brillante rosso rubino tenue; il Pinot Nero si esprime al naso con piacevoli profumi di frutta rossa e stimolanti note speziate; in bocca seduce con il suo sapore armonico e vellutato e la sua elegante struttura. Da degustare in ampi calici alla temperatura di 16 – 18 gradi.
Buon lavoro e buon appetito ! Neria Rondelli
