Caribiria é la prima wodka di grano italiano, anzi veneto, prodotto dalla famiglia Schiavo e fermentato con l’acqua della fonte di Due Ville, in provincia di Vicenza
Nel 1887 la famiglia Schiavo fonda una piccola distilleria, a Costabissa nel Vicentino, e da cinque generazioni produce la grappa ancora, oggi come allora, secondo la tradizione e l’utilizzo degli alambicchi in rame. Sono tra i migliori produttori di grappa del Veneto, ma questo non bastava a Marco Schiavo, ora alla guida dell’azienda insieme alla mamma ed al fratello, che aveva voglia di creare un nuovo distillato: nasce Cabiria,la prima wodka italiana.
La scelta del nome è stata ispirata dal film del 1914 sceneggiato da Gabriele D’Annunzio, ma è inevitabile pensare anche Le notti di Cabiria, uno dei cult cinematografici di Federico Fellini.
Cabiria è un distillato di puro grano, morbido e raffinato, realizzato con cura attraverso una filtrazione a meno di 18 gradi, con carta di pura cellulosa e l’aromatizzazione con la nigella sativa, pianta utilizzata fin dagli antichi per le sue proprietà sia terapeutiche che aromatiche.
Si presenta in una veste elegante con la bottiglia bianca satinata e l’immagine di due pantere sedute, scelte per l’allegoria che attribuiva a questi felini una scia profumata al loro passaggio.
A Bologna, tappa per la presentazione di questo nuovo distillato, Cabiria è stata servita a tutto pasto al ristorante Darcy.
Il bartender Giacomo Diamante ha realizzato un percorso di degustazione cocktail in abbinamento ai piatti.

Ecco il menù della serata:
Tartare di gamberi rosa in salsa cocktail servito con French 75
Ingannapreti alla vodka con polvere di pancetta ed il Bloody Mary
Tortellini goccia d’oro e foglie di oro edibile abbinato ad un twist sul Negroni
Scaloppine alla Stroganoff con funghi cardoncelli con il Vodkatini
Profitterol con panna fresca e budino di cioccolato insieme all’ Espresso Martini
