ARCHEO EXPERIENCE, il tour di successo alla scoperta dei saperi del territorio gardesano
Il programma iniziava con la visita al Museo Rambotti, inaugurato nel 1990 e intitolato a Giovanni Rambotti, primo sindaco di Desenzano nel 1860. A lui il merito di riconoscere il valore scientifico e archeologico dei ritrovamenti preistorici nel territorio del Lago di Garda.
Poi il chiostro di Santa Maria de Senioribus, sede del museo, dedicato alla raccolta e testimonianza del sito archeologico del Lavagnone (Desenzano/Lonato, BS), uno dei più importanti dell’Italia settentrionale, frequentato quasi ininterrottamente dal Mesolitico fino a tutta l’età del Bronzo. Nelle varie sale è illustrata la storia, dal primo villaggio palafitticolo (2067 a.C.) fino alle ultime fasi di occupazione nel Bronzo Recente (circa 1350-1100 a.C.), quando le abitazioni sorgevano ormai su terreno asciutto.

Il “cuore” del museo, oltre ai moltissimi reperti, è sicuramente l’aratro in legno risalente all’età del Bronzo, uno dei più antichi d’ Europa, scoperto nel 1978.
A seguire la scoperta delle Fornaci Romane di Lonato, vasto complesso artigianale destinato alla produzione di laterizi, necessari nella prima fase della romanizzazione del Garda. Delle sei fornaci esistenti, solo la Fornace A, in ottimo stato di conservazione, è visibile poichè costruita su un piccolo rialzo morfologico. La struttura si presenta con uno schema verticale e pianta circolare: la camera di combustione è interrata, sopra di essa si trova la camera di cottura, a sua volta sormontata da una copertura aperta in alto, ma andata perduta.

Terza tappa del percorso l’area archeologica del sito palafitticolo del Lucone di Polpenazze, dove sono ben visibili i pali di quercia conficcati nel terreno, che sostenevano le palafitte preistoriche. Negli scavi, che ogni anno progrediscono, vengono rinvenuti molti reperti interessanti, tra cui strumenti di lavoro, anfore, scodelle, punte di freccia, frammenti di stoffa, semi, bacche e piselli, datati a circa 4.000 anni fa. Anche il Lucone è stato inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nell’ambito dei “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”.

A concludere la giornata un momento conviviale dedicato alla gastronomia, con una degustazione presso l’azienda agricola Perla del Garda, situata nell’entroterra di Lonato e associata a Le Donne del Vino. La località è collegata ai percorsi della Strada dei Vini e dei Sapori del Garda.
Protagonista dell’appuntamento il raffinato Lugana Spumante DOP, metodo Charmat, e il rosato, Rose delle Siepi, vini identitari del territorio.
ARCHEO EXPERIENCE, organizzato dal Comune di Desenzano del Garda e finanziato dal Ministero del Turismo a favore dei territori riconosciuti come siti tutelati dall’UNESCO, dà appuntamento al prossimo anno.