Un binomio inscindibile quello del paese vicentino con lo stoccafisso delle isole Lofotten, che nasce nel 1431…

La Festa del Bacalà alla Vicentina inizia nel 1987 e da allora è il 39esimo appuntamento, fisso e imperdibile, per gli amanti di questo piatto della tradizione veneta. Quest’anno la festa inizierà il 29 agosto e si concluderà il 15 settembre con il tradizionale Gran Galà, che avrà come tema della serata Viaggio nell’Europa dello Stoccafisso e del Baccalà.
Il 29 agosto primo appuntamento alle 17 nel parco di Villa Mascotto ad Ancignano. L’aperifestival, realizzato con il sostegno della Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank, proporrà lo stoccafisso nella forma agile e informale del cicchetto, con vini del territorio e cocktail.Durante le due settimane della festa ci sarà il Mercato Arte & Sapori con stand gastronomici e artigiani, oltre ad un ricco programma di musica e iniziative dedicate al territorio.
La serata conclusiva del 15 settembre vedrà sette le portate in menù, realizzate dal gruppo ristoratori che appartengono alla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina.

Si ripercorrerà la storia del mercante veneziano Piero Querini al quale si deve la diffusione dello stoccafisso, dopo il suo naufragio sull’isola Røst, dove scoprì il merluzzo essiccato al sole sulle rocce. Trenta chef si cimenteranno nella realizzazione dei piatti, coadiuvati da 35 camerieri alla presenta dei 40 Cavalieri del Bacalà.
Programma completo, informazioni e prenotazioni: www.festadelbaccala.com
La Ricetta ufficiale della Confraternita
Ingredienti per 12 persone:
- Kg 1 di stoccafisso secco – gr. 250/300 di cipolle
- 1/2 litro di olio d’oliva extravergine
- 3 sarde sotto sale
- ½ litro di latte fresco – poca farina bianca
- gr. 50 di formaggio grana grattugiato
- un ciuffo di prezzemolo tritato
- sale e pepe
Preparazione
Ammollare lo stoccafisso, già ben battuto, in acqua fredda, cambiandola ogni 4 ore, per 2-3 giorni.
Aprire il pesce per lungo, togliere la lisca e tutte le spine. Tagliarlo a pezzi.
Affettare finemente le cipolle; rosolarle in un tegamino con un bicchiere d’olio, aggiungere le sarde sotto sale, e tagliate a pezzetti; per ultimo, a fuoco spento, unire il prezzemolo tritato.
Infarinare i vari pezzi di stoccafisso, irrorati con il soffritto preparato, poi disporli uno accanto all’altro, in un tegame di cotto o alluminio oppure in una pirofila (sul cui fondo si sara’ versata, prima, qualche cucchiaiata di soffritto); ricoprire il pesce con il resto del soffritto, aggiungendo anche il latte, il grana grattugiato, il sale, il pepe.
Unire l’olio fino a ricoprire tutti i pezzi, livellandoli.
Cuocere a fuoco molto dolce per circa 4 ore e mezzo, muovendo ogni tanto il recipiente in senso rotatorio, senza mai mescolare.
Questa fase di cottura, in termine “vicentino” si chiama “pipare”.
Solamente l’esperienza saprà definire l’esatta cottura dello stoccafisso che, da esemplare ad esemplare, può differire di consistenza.
Il bacalà alla vicentina è ottimo anche dopo un riposo di 12/24 ore. Servire con polenta.
