È la tradizione…si
mangiano castagne di Castel Del Rio e si beve Cagnina di Romagna, abbinamento
perfetto. Le castagne dove le troviamo? Se non avete voglia di andare fino a
Castel Del Rio per acquistare le castagne, basta andare il sabato mattina al
“Mercato della Terra” di Bologna.
Lì troverete il banco dell’azienda
agricola ” Il Castagneto”di Castel del Rio che ha una scelta di
eccellenti marroni da agricoltura biologica, farina di castagne, confetture,
marroni sciroppati ed infine “castagne dell’antico castagneto” del
‘700 che produce meravigliosi frutti che devono essere gustati rigorosamente
lessati oppure adatti per la preparazione dei dolcissimi marron
glacés.
agricola ” Il Castagneto”di Castel del Rio che ha una scelta di
eccellenti marroni da agricoltura biologica, farina di castagne, confetture,
marroni sciroppati ed infine “castagne dell’antico castagneto” del
‘700 che produce meravigliosi frutti che devono essere gustati rigorosamente
lessati oppure adatti per la preparazione dei dolcissimi marron
glacés.
E il vino? È un vino tipicodella Romagna prodotto in una sola tipologia “CAGNINA di ROMAGNA
DOC“. Ottenuto dal vitigno Refosco dal Peduncolo Rosso di antica
coltivazione, vino rosso dolce o amabile, pronto da bere dopo un brevissimo
passaggio in botte, si può degustare già una settimana dopo la vinificazione,
comunque da bere giovane,fresco,al massimo in annata.La storia racconta che
le barbatelle del vitigno ‘Refosco dal Peduncolo Rosso’, originarie dalla
Dalmazia e dall’Istria, vennero portate in Romagna dai Bizantini in occasione dell’importazione di pietra calcarea per la costruzione dei monumenti storici
di Ravenna. Le prime notizie di questo caratteristico vino, risalgono al XIII
secolo e si riferiscono alla vite ed al vino friulano (barbatelle di Terrano
d’Istria o del Carso, sinonimi di Refosco d’Istria o del Carso), che coltivato
nel forlivese e nel cesenate assunse il nome di Cagnina.
Le caratteristiche
organolettiche dei vini ottenuti sia dal Refosco sia dalla Cagnina sono simili,
anche se in Romagna, vuoi per il diverso territorio , vuoi per le differenti
tecnologie di vinificazione si ottiene un vino caldo, morbido e carnoso. Le sue
principali caratteristiche sono il color rosso violaceo, il profumo
spiccatamente vinoso, caratteristico
odore del dopo fermentazione, e spiccati sentori di piccoli frutti
rossi. A tavola, oltre alle castagne, si abbina piacevolmente alla ciambella,
alle crostate con frutta. Temperatura di servizio 10-12 gradi.
organolettiche dei vini ottenuti sia dal Refosco sia dalla Cagnina sono simili,
anche se in Romagna, vuoi per il diverso territorio , vuoi per le differenti
tecnologie di vinificazione si ottiene un vino caldo, morbido e carnoso. Le sue
principali caratteristiche sono il color rosso violaceo, il profumo
spiccatamente vinoso, caratteristico
odore del dopo fermentazione, e spiccati sentori di piccoli frutti
rossi. A tavola, oltre alle castagne, si abbina piacevolmente alla ciambella,
alle crostate con frutta. Temperatura di servizio 10-12 gradi.
San Martino si festeggia l’11 novembre
E l’estate di San Martino? È
il preciso periodo autunnale durante il quale, a seguito dei primi freddi
notturni, si verificano solitamente condizioni climatiche di tempo bello e
relativo tepore, dura solo 3 o 4 giorni. La tradizione vuole che in questo periodo un tempo, si rinnovassero i contratti agricoli annuali, da cui il detto : ” Fare
San Martino” cioè traslocare. La tradizione inoltre vuole che in questi giorni
vengono aperte le botti per il primo assaggio del vino nuovo, che di solito
viene abbinato alle castagne. Questa tradizione viene celebrata anche in
una celebre poesia di Giosuè Carducci intitolata appunto San Martino.
il preciso periodo autunnale durante il quale, a seguito dei primi freddi
notturni, si verificano solitamente condizioni climatiche di tempo bello e
relativo tepore, dura solo 3 o 4 giorni. La tradizione vuole che in questo periodo un tempo, si rinnovassero i contratti agricoli annuali, da cui il detto : ” Fare
San Martino” cioè traslocare. La tradizione inoltre vuole che in questi giorni
vengono aperte le botti per il primo assaggio del vino nuovo, che di solito
viene abbinato alle castagne. Questa tradizione viene celebrata anche in
una celebre poesia di Giosuè Carducci intitolata appunto San Martino.
L’estate
di San Martino viene festeggiata in tutta Italia con numerose feste e sagre. Neria Rondelli
di San Martino viene festeggiata in tutta Italia con numerose feste e sagre. Neria Rondelli
P.S. Le ricette? Domani !

