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faraona, allevata fin dagli antichi romani, snobbata dagli amanti
della selvaggina, ė comunque un ottima alternativa al pollo. Le
carni saporite di questo volatile si prestano ad abbinamenti
insoliti, per esempio l’uva, che con il suo sapore acidulo e dolce
rende la carne della faraona morbida e saporita e dona a questa
pietanza l’eleganza degna dei pranzi delle Feste.
ALL’UVA
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per 4 persone: 1 faraona pulita, 200 gr di uva bianca,1 piccola
cipolla, 10 fette di guanciale, mollica di pane sbriciolata, 2
cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato, 1 mestolo di brodo, 1/2
bicchiere di vino bianco secco, 2 cucchiai di aceto bianco, 2
cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di burro, sale,
pepe, noce moscata a piacere, timo e rosmarino
Fare soffriggere
in una padella la cipolla, 1 cucchiaio di olio, 1 cucchiaio di burro
e soffriggere dolcemente insieme la mollica di pane sbriciolata, il
timo e rosmarino tritati; aggiustare di sale e pepe, noce moscata a
piacere; mescolare, spegnere il fuoco e aggiungere il parmigiano.
Lavare ed asciugare la faraona salarla e peparla internamente, quindi
farcire con il ripieno. Avvicinare i lembi dell’apertura e fissarli
con stecchini legno. Avvolgere il petto della faraona con le fettine
di guanciale quindi legarla. Rosolarla velocemente in un tegame in
tutte le sue parti, sfumarla con il vino. Sistemarla in una
pirofila che contenga la faraona a misura, spennellarla un poco con
il restante olio, aggiungere il brodo e passarla in forno caldo a 170
gradi per 2 ore circa.
Nel frattempo sbucciare l’uva raccogliendone il succo di metà acini.
faraona, avvolgerla in un foglio di alluminio e farla riposare per
una decina di minuti. Versare il fondo di cottura in un tegame, unire
il succo d’uva e l’aceto e ridurre il liquido a fuoco basso.
la salsa, rimetterla sul fuoco, aggiungere il rimanente burro, gli
acini sbucciati e scaldare il tutto per qualche minuto. Servire
l’arrosto irrorato con la salsa e qualche fetta di polenta
grigliata a piacere.
ALL’UVA
con un vino rosso di carattere come il Montefalco
Sagrantino,
armonico e di buona gradazione alcolica, vino perfetto per affrontare
un arrosto di faraona con un ricco condimento. Temperatura di
servizio 16 – 18 gradi. Buon lavoro e buon appetito! Neria Rondelli
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Mata
Heri augura buon ascolto con Freedom – Jimi Hendrix
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