La vera pinza bolognese: la ricetta vincente è di Neria Rondelli

Il podio della disfida sulla ricetta della vera pinza bolognese è di Neria Rondelli, curatrice della rubrica Le Gustosità di Neria su Rockandfood.it

Sono state oltre 200 le ricette arrivate da azdaure, cultori della cucina bolognese, fornai, pasticcieri, cuochi e food blogger, per partecipare al concorso lanciato da Cibò. So Good! e Cavazza 1898, produttrice da 125 della classica mostarda bolognese.

Tema della competizione la “Vera Pinza Bolognese”.

i finalisti della pinza bolognese

Alla finale, disputata al 707 di Castelmaggiore, sono giunti i cinque finalisti Elisabetta Bonaga, Neria Rondelli (blogger), Angelo Taschetta (sfoglino), Annamaria Varano e Luciana Zambelli che si sono misurati, davanti ad una giuria di esperti ed un pubblico caloroso, realizzando in diretta la vera pinza.

La tradizione dolciaria bolognese non è molto nota per avere dei dolci di spicco, rispetto ad altre specialità gastronomiche del territorio che sono famose in tutto il mondo.

Ecco quindi il motivo di realizzare un contest che mettesse in luce e “codificasse” la pinza, dolce semplice e genuino, adatto sia per colazione col caffèlatte che a fine pasto accompagnato da un calice di passito.

Tuttavia sono molte varianti che differenziano una ricetta dall’altra.

C’è però un ingrediente dal quale non si può assolutamente prescindere: la Mostarda Bolognese, composta di mele e pere cotogne, arancia e zucchero e sottoposta a una cottura a fuoco diretto di oltre 12 ore.

La mostarda bolognese viene utilizzata anche per la farciture delle raviole.

Appena sfornate le cinque pinze in gara sono state assaggiate sia dalla giuria tecnica che dalla giuria popolare. Ogni dolce aveva caratteristiche diverse; fatte salve la mostarda e la pasta frolla che la racchiude, alcuni aggiungono gocce di cioccolato, chi l’uva passa, altri i pinoli.

la premiazione di Neria Rondelli

Neria Rondelli ha vinto con la ricetta di famiglia, quella semplice con una spolverata di zucchero semolato anziché quello in granella, con il sapore della tradizione casalinga.

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