Il goloso ROTOLO di PATATE con MORTADELLA & PROVOLA realizzato da Neria

Un secondo davvero goloso, molto saporito, cremoso e anche bello da vedere. Perfetto per un aperitivo rinforzato o un brunch; molto scenografico, si realizza velocemente e si può farcire a piacere.

ROTOLO di PATATE con MORTADELLA & PROVOLA

Ingredienti per 6 persone gr 350 di patate, 1 uovo, 4 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato, gr 70 di pane grattugiato, gr 150 di mortadella, gr 150 di provola a fette, sale, pepe

Lessare le patate in acqua bollente leggermente salata. Quando saranno cotte, scolarle molto bene e lasciarle raffreddare. Raffreddate le patate schiacciarle con uno schiacciapatate poi aggiungere il parmigiano e l’uovo. 
Aggiungere anche il pangrattato, un pizzico di sale, uno di pepe e mescolare fino ad ottenere un impasto morbido che non si attacca alle mani. 
Prendere ora una teglia ricoperta di carta forno. Stendere le fette di mortadella un poco sovrapposte in modo da creare una base rettangolare sulla quale si stende l’impasto di patate; appiattire bene con le mani fino a ricoprire in modo uniforme tutto la mortadella e mettervi sopra la provola tagliata a fette. Ora con l’aiuto della carta forno arrotolare dalla parte lunga il rotolo di patate, chiudere la carta forno come fosse una caramella. 
Mettete il rotolo di patate a cuocere per 20 – 25 minuti circa a 180 gradi. Quando sarà cotto, togliere la carta da forno e servire il ROTOLO di PATATE con MORTADELLA & PROVOLA caldo tagliato a fette. 

Un calice di Angelico Sangiovese Romagna Dop Podere Dell’Angelo Rimini sarà davvero perfetto per accompagnare la gustosa pietanza. 

Sangiovese in purezza, rosso rubino intenso, note vegetali che si fondono con profumi di piccoli frutti rossi e spezie, intenso, tannini eleganti, equilibrato, Angelico è il vino che accompagna perfettamente tutte le pietanze di carne in genere, piatti di pasta conditi con sughi saporiti, formaggi di media stagionatura, salumi.

Temperatura di servizio 16 – 18 gradi.

Buon lavoro e buon appetito. 

Neria Rondelli


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